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  • Buongiorno colleghi. Siamo qui per fare il punto sul caso Burns. Crawford, vuoi sintetizzare la vicenda a tutta la squadra?
  • Certamente, commissario Richards. Sir Aaron Mithcell e Sir Dustin Sharedown sono alla ricerca di un misterioso messaggero manifestatosi alle loro vite circa due mesi fa. Dunque: Sharedown riceve un bigliettino al Westside da un personaggio ancora non identificato. Sostiene di essere a conoscenza della vicenda di Cecily Burns, morta in un incidente d’auto in Spagna tra Madrid e Santiago. Nell’incidente rimane coinvolto l’uomo della Burns, lo scrittore Aaron Mithcell, che era alla guida dell’auto. Lei muore, lui perde la memoria. La polizia archivia il caso. Eppure succede che sia Sharedown che Mithcell cominciano a ricevere strani messaggi, secondo i quali la Burns è ancora in vita. Poco dopo ne ricevono un altro, nel quale si sostiene che la Burns è invece morta non nell’incidente, ma poiché uccisa da un certo Charlton Amlie. Cosicché i due giocano a fare gli allegri investigatori su Charlton Amlie. Si concentrano su un uomo in particolare e scoprono che qui a Cupcake vive un Charlton Amlie che ha frequentato la stessa Università della Burns a Lakewood, la Highboury University. Maschio bianco, 45 anni, segni particolari: una visibile cicatrice sulla guancia destra, capelli castano chiaro e occhi verdi. In cura dal Dottor Waterloo per una rara malattia mentale, dopo aver perso la moglie in un incidente. Il nostro obiettivo è scoprire se le ricerche degli allegri investigatori, che poi hanno deciso di farsela sotto e ricorrere a quelli bravi, ovvero noi, abbiano ragione o meno. E dobbiamo ovviamente arrivare a dei risultati. Tutto chiaro? Commissario, se non c’è altro tornerei a lavoro.
  • Grazie Crawford, ora tutti a muovere il culo su Charlton Amlie.

 

Le ricerche sulla morte di Cecily Burns proseguivano senza sosta. Ormai non vi erano purtroppo più dubbi: la donna era morta, tuttavia in circostanze ancora da chiarire. La polizia di Cupcake ricominciò letteralmente da zero grazie al considerevole ed incessante lavoro della squadra messa in campo dal capo Grammy Richards, che ricordo ancora con particolare simpatia per la sua evidente somiglianza con l’unico presidente afroamericano della storia degli Usa Barack Obama, in carica per otto anni circa un secolo addietro. Non avendo effettivamente vissuto quel periodo, altri paragoni non mi erano concessi. Di certo Richards non era uno incline alla resa: era infatti sempre riuscito a risolvere i casi affrontati con una estrema tenacia ampiamente riconosciuta dai cittadini di Cupcake. Le certezze sul decesso di Cecily furono confermate con una certa discrezione ad Aaron Mithcell e Dustin Sharedown:

 

  • Signori, mi rincresce informarvi delle nostre scoperte. Avremmo voluto non fossero vere, ma abbiamo persino controllato il corpo nella tomba. Spero non ci sia bisogno di tornare sulla questione. Signor Mithcell, so che era molto legato a Cecily Burns. Sono davvero molto dispiaciuto per la sua perdita
  • Lo apprezzo molto dottor Richards. Cos’altro avete scoperto? Sono qui per questo
  • Giusto, c’è dell’altro. Dunque, abbiamo confrontato le calligrafie dei due presunti diversi messaggeri. Ed abbiamo ridotto il campo.
  • Cosa vuol dire?
  • Charlton Amlie è ambidestro. La calligrafia dei messaggi è la stessa e ci risulta pertanto riconducibile alla stessa persona. E’ probabile che l’indiziato abbia scritto il messaggio sull’annuncio della morte di Cecily con la mano destra, e quello sulla sua presunta sopravvivenza con la sinistra. Notate la differenza nella qualità calligrafica.
  • Capiamo benissimo. Mi sembra un buon punto di partenza
  • Ora c’è un altro passo da compiere.
  • Sarebbe a dire?
  • Bé, non è detto che uno che si firma Charlton Amlie sia davvero Charlton Amlie. Comunque lo stiamo cercando. Al momento non è in città e ciò ci è sembrato piuttosto sospetto. Stiamo cercando materiale. Prove per arrestarlo. Non dovessimo trovarle lo interrogheremo.

 

Il preziosissimo lavoro degli inquirenti ci esonerò da una buona fetta di complesse scoperte. Sapevamo adesso che “il messaggero della morte”, così come io e Sharedown cominciammo a definirlo, era soltanto uno e che le ricerche di fatto si semplificavano in maniera cospicua. Dopo aver messo in fila le carte a nostra disposizione, non potendo al momento visionare quelle delle polizia, decidemmo di aggiornarci al giorno successivo con una importante novità. Dustin mi riferì infatti del volere di Aaron Mithcell:

 

  • Un’ultima cosa Daniel.
  • Quello che desideri Dustin
  • Vuole fare la tua conoscenza
  • Non posso crederci.
  • Proprio così. Vuole ringraziarti per la tua collaborazione. E vuole garanzie
  • Che tipo di garanzie?
  • Mi ha detto che ne avrebbe parlato con te

 

Fu così che quasi emozionato ed oltretutto incravattato come non mai, mi presentai al fatidico appuntamento con Sir Aaron Mithcell. Per me quell’incontro poteva avere quasi valenza storica, dato che un pezzo di storia era stato scritto da quel ruspante personaggio. Sapevo tutto di lui. La storia con Cecily Burns, l’uccisione di Pamela Mithcell, il Tribunale dei Tradimenti, i risentimenti per il regime di Mellby nonostante la sua collaborazione professionale ed intellettuale. Ed ancora, gli sviluppi sulle indagini di Cecily e l’ossessionante ricerca di Charlton Amlie. Ormai percepivo di avere tra le braccia cose che nessuno avrebbe potuto e soprattutto voluto sapere. Avevo una storia che avrebbe scombussolato indissolubilmente il ventiduesimo secolo. E mi accingevo pertanto a scriverla, attraverso la conoscenza del mio protagonista. In carne ed ossa. Stavo per raccontare esattamente che cosa vuol dire avere paura. Sono certo che il lettore avrebbe apprezzato.

 

Mentre fantasticavo su cosa sarebbe potuto succedere, una brusca telefonata interruppe quasi doverosamente le mie manie di grandezza. Dovevano essere presumibilmente le tre di notte, ma non vi era nulla di cui preoccuparsi. Dormire per me era ormai divenuta solo una bieca comodità, da utilizzare solo in casi limite. Era necessario aggiornarsi:

  • Pronto
  • Lloyd, qui Sharedown. Abbiamo un nuovo “indizio”
  • Quando l’hai ricevuto?
  • E’ stato recapitato ad Aaron
  • Come di consueto, insomma.
  • Vuoi sapere o no cosa c’è scritto?
  • Certo
  • Te lo invio per posta. Ti aspetto a Westside domani alle 9 in punto.

 

“Now you know that she’s really died. Good hunting, guys”

Charlton Amlie

Author: Cosimo Cataleta

Laureando in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi in Milano con tesi sul rapporto tra Parlamento e Magistratura. Attualmente si occupa di raccolta fondi e campagne di sensibilizzazioni per alcune Ong.

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