In copertina: Tre donne, di Katia. Originale qui

Ho scritto tre poesie per tre donne e ho capito che la poesia è spesso generalizzazione e nostalgia, una cosa estremamente brutta e assorbente, lo Scottecs© con cui si cerca di asciugare l’olio ad una vita fritta e per niente salutare. Insomma chi sta bene le poesie non le scrive, e siccome oggi sto male questo articolo non è un articolo ma una raccolta di vecchie poesie. Spero non vi piacciano, e se vi piacciono, allora state male anche voi. Buona cartina tornasole.

Farfalla

Quando ti vidi andar via
sembravi la scopa del barbiere
a spazzare con malinconia
il frutto del suo mestiere.

Pianoterra

Io perdevo
Tempo
Tu eri quella che
Chiamava l’ascensore
Con lo spazzolino 
In bocca

Elefantide

Quando ti truccavi e ti facevi stupenda
per andare a studiare in camera tua;
con Platone e Manzoni abbassavi la tenda
mentre sognavi che Dostoevskij ti facesse sua.

Il vestito della festa bagnato d’inchiostro
arricciato dalle passioni di carta ingiallita;
tu e Dante persi nel vascello vostro
mentre il sabato te col rachitico guarda coll’aria stranita.

E quando i fiori lui ti porta sperando
tu pensi a Parigi, al male e alla noia.
E quando l’amore lui t’offre sussurrando
a Lesbia assomigli e le lacrime ingoia.v

Author: Francesco Paolo Lagrasta

Nato a Sud nel 1993, di professione studente, scrittore per vezzo, ingegnere per necessità, lettore per piacere. Alto uno e settantatrè, preferisco casa ai pub, la doccia completa al bidet.

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