Domenica Letteraria – In un angolo sperduto di un mondo rotondo

Domenica Letteraria – In un angolo sperduto di un mondo rotondo

Quante volte ho pensato di voler avere una seconda occasione, quante volte ho pensato “e se..?”.

Ho visto strade infinite dipanarsi, scenari, palcoscenici e possibilità. E voi, cosa sareste disposti a dare in cambio di un rewind? Cambiereste qualcosa oppure terreste tutto intatto, esattamente com’è? Io mi sono ritrovata a cercare passanti, figure, ricordi, in ogni angolo un angolo sperduto di un mondo rotondo.

E se potessi, mi chiedo,
scegliere di non conoscerti più
se un angelo, o demonio, chissà
mi offrisse invitante il tempo
che abbiamo avuto e mi porgesse
la spugna per detergerlo
(ogni attimo di bellezza e sangue
candeggiato, inesistente)
se potessi darti via
come un libro che non voglio leggere
(ma come le parole, saresti ancora
sottopelle, come eco irrefrenabile)
se potessi dare tutto quel tempo
per averne dell’altro, nuovo di zecca
forse si, io ci venderei
supplicherei quel diavolo per sentire
il tuo sguardo nero avvolgermi come
inchiostro per una seconda prima volta;
forse io ci venderei
per tutto quello che non ho,
ma stai sicuro che persino nel più
lontano angolo sperduto
di un mondo rotondo
io ti troverei.
Se solo, sussurrai,
se solo potessimo essere
di nuovo sconosciuti.

E se potessi- Illustrazione di Carlo Di Stasi
E se potessi – Illustrazione di Carlo Di Stasi
Domenica Letteraria-G.

Domenica Letteraria-G.

E mentre durante questa Domenica (ancora letteraria) andiamo alla deriva, incontro all’apatia e all’insensibilità, mentre abbracciamo sempre più i nostri sensi anestetizzati, capita che sporgano, come fiori dal marciapiede, delle persone fuori posto. Come G., che nonostante le botte, le ossa rotte, le tasse da pagare e gli esami da fare, ama ancora con la stessa ingenuità di un ragazzino. Un novello Peter Pan, sembra che il mondo non riesca a spegnere la sua fiducia nell’amore, nemmeno quando fa male (ed è per questo che gli dedico una poesia)

E’ nelle mani il tuo amore
e là dove i tuoi occhi si posano
sboccia
ingenuo, come la brezza
di mezzogiorno sul mare.
Si lasciano incantare, le tue mani,
da afose armonie domenicali,
dai capelli abbandonati
fuori posto,
dal riso più spontaneo
posato lì sul volto.
Sono la tua forza, le tue mani,
capaci di afferrare il mondo
mani che non temono il silenzio,
mani ardite per un cuore ardente
che ama vede ride
come solo quello di chi ancora ha fede
in quel folle arciere
sa.

È nelle mani il tuo amore G. di Carlo di Stasi

È nelle mani il tuo amore G. di Carlo di Stasi