La Cina rurale soffre il peso maggiore dell’invecchiamento del Paese

La Cina rurale soffre il peso maggiore dell’invecchiamento del Paese

Dong e Gao preparano il pranzo nel cortile della loro casa della Cina rurale. Photographer: Stefen Chow for Bloomberg Businessweek

Articolo originale di Bloomberg qui.


Shangxule è un povero villaggio di contadini situato nelle montagne della provincia di Hebei, nel nord della Cina. L’elevata altitudine non permette coltivazioni redditizie, come le fragole, quindi gli abitanti coltivano mais, grano, arachidi e patate, principalmente per il loro fabbisogno. Negli ultimi anni, la maggior parte dei giovani del villaggio sono partiti per cercare lavoro nelle industrie della zona costiera, o nei cantieri. Chi vive qui? Oltre ai bambini qui vive soltanto vecchia gente, che cerca di non ammalarsi per continuare a coltivare la terra” dice Dong Xiangju, 69 anni, mentre siede nel cortile della sua malmessa fattoria in mattoni e cemento, in un freddo pomeriggio di Dicembre. I suoi tre figli lavorano a Shijiazhuang, e solo raramente hanno il tempo di tornare a casa, dice.


Mentre suo marito settantenne, Gao Chouni, brandisce un grosso bastone per guidare maiali e galline nel loro recinto, Dong parla della sua più grande preoccupazione: il costo di andare da un dottore. “La vita non è affatto facile, e la mia salute continua a peggiorare” , dice, schiaffeggiandosi il ginocchio artritico per enfatizzare.


Lo scorso anno, le medicine per i suoi problemi di cuore e pressione alta, necessarie durante un ricovero in ospedale, sono costate fino a 8000 Yuan ($1154), più del guadagno di un anno di lavoro, dice. “Se possiamo sopportare il dolore, non andiamo in ospedale. E’ troppo costoso“. I loro figli di solito non mandano soldi a casa, ma quando necessario contribuiscono alle spese mediche.


La sfida demografica che la Cina dovrà affrontare è ben nota: nel 2050 quasi il 27 percento della popolazione sarà oltre i 65 anni, da un 10 percento del 2015, secondo le stime delle Nazioni Unite e del China Research Center on Aging. Meno noto è che questa crisi colpirà con più violenza villaggi come Shangxule, che soffrono gli effetti sia della politica del figlio unico, sia quelli della migrazione verso le città.


Ottanta milioni di anziani, il 60 percento degli anziani del Paese, vivono fuori dalle città, lontani dalle strutture sanitarie. Un quinto degli anziani che vivono in zone rurali hanno salari che vanno sotto la soglia di povertà ufficiale. In molti casi, a causa dei costi sanitari, molte famiglie finiscono con l’indebitars. Il tasso di suicidi degli anziani delle aree rurali è tre volte superiore rispetto a quello degli anziani che vivono in città, dice Xiangming Fang, economista alla Georga State University’s School of Public healt.

Rivolgendosi ai membri del Partito Comunista Cinese, il Maggio scorso, il presidente Xi Jinping ha affermato: “C’è una grande differenza tra le aspettative e la realtà di vita che gli anziani hanno della loro vecchiaia“.
I contadini cinesi lavorano nei campi fino a oltre 70 anni, diice John Giles, capo economista del gruppo di ricerca sullo sviluppo alla Banca mondiale. “Non si tratta solo di curare il proprio giardino – dice- è duro lavoro. E se gli anziani hanno figli che sono migrati altrove, è più probabile che lavoreranno ancora più a lungo e più duramente”. Gli anziani delle campagne hanno un tasso magiore di disibabilità fisica rispetto agli abitanti delle città.
Molti hanno difficoltà nello svolgere semplici funzioni come vestirsi, mangiare e farsi il bagno. Sono inoltre sempre più affetti da malattie croniche quali ipertensione, patologie cardiache, problemi respiratori e diabete, in parte, causate dell’elevato tasso di fumatori e bevitori, ma soprattutto a causa dell’inadeguato servizio sanitario.

Al contrario della maggior parte degli altri Paesi, i cittadini cinesi, più invecchiano, e meno spendono in cure mediche, spiega Albert Park, economista alla Hong Kong University.”Quindi anche se gli anziani si ammalano sempre di più nella Cina rurale, stanno ricevendo sempre meno cure”, dice Park.

Le legioni di medici a piedi scalzi di Mao (cittadini con una preparazione medica basilare che ricevevano una minima paga) portarono un grande miglioramento nel servizio sanitario rurale. Ma molte di queste conquiste iniziarono a divenire obsolete con l’apertura dei mercati alla fine degli anni ’70. Oggi, le città cinesi ricevono una sproporzionata fetta della spesa sanitaria nazionale e dei migliori dottori, così gli abitanti delle campagne devono sopportare un servizio sanitario che è costoso ma scadente. Il costo medio di una visita ospedaliera rappresenta il 50 percento dello stipendio annuale di un abitante di città; per un cittadino delle campagne, quel costo è 1,3 volte lo stipendio annule, secondo Gerard La Forgia, autore di Healthy China. Nel frattempo, un sondaggio del 2014 della Stanford’s Rural education Action Program ha scoperto che i pazienti delle cliniche mediche rurale ricevono una giusta diagnosi solo una volta su quattro. La prescrizione inutile di medicinali è dilagante. “A volte ti danno la medicina sbagliata”, dice Dong, la contadina di Shangxule. L’anno scorso ha sofferto di una reazione allergica dovuta ad un medicinale erroneamente prescritto.

Ma i legislatori cinesi sono a conoscenza del fatto che il problema dell’abbandono degli anziani potrebbe diventare una bomba finanziaria e sociale se ignorato. Oggi, tramite agevolazioni fiscali, lo Stato sta incoraggiando sempre più ospedali ad offrire servizi in aree rurali, secondo Mao Qunan, portavoce della Commissione di Salute Nazionale e della famiglia. E mentre le strutture di accoglienza per anziani stanno spuntando numerose nelle città (nella Cina confuciana, tradizionalmente sono i figli a doversi occupare dei genitori anziani), le autorità stanno incoraggiando le strutture ad espandersi nelle campagne. Un programma pensionistico sperimentale rivolto alle aree rurali e introdotto nel 2009, è stato oggi ampliato e copre tutte le persone oltre i 60 anni (prima di tale programma, nessun abitante rurale godeva di trattamenti pensionistici). Similmente, molti anziani dei villaggi hanno ora accesso ad un’assicurazione medica rurale, introdotta più di dieci anni fa. Entrambi i programmi, però, garantiscono una protezione limitata; la pensione rurale ammonta intorno agli 80 yuan al mese (circa 12$), molto lontani dai pagamenti medi ricevuti nelle città. “Sulla carta sembra ottimo, 90 percento della popolazione rurale è coperta, è questo è probabilmente vero. Il problema, però, è cosa questa assicurazione copre.” dice La Forgia.

La Cina ha una politica dei permessi di residenza molto restrittiva: ciò rende difficile per i genitori anziani riconciliarsi con i loro figli nelle città, e le assicurazioni di cui dispongono non offrono copertura negli ospedali urbani. Alcuni figli stanno tornando nei villaggi per prendersi cura dei genitori, ciò potrebbe intaccare la crescita economica, in quanto i più giovani cinesi andranno a fare lavori meno produttivi lasciandone altri. “Dopo dovrò tornare nella mia città, perchè i miei genitori stanno diventando vecchi”, dice il 25enne Zhang Chi, che lavora in una fabbrica di giocattori a Dongguan, a più di 1300 km dalla sua città natale, Xi’an, nella Cina centrale. “Lavorando lontano, riesco a vedere i miei genitori raramente, e questo non va bene“. “Alcuni pensano che tornare nei villaggi non sia fattibile e nemmeno desiderabile. Alcuni migranti hanno paura di non poter fare abbastanza per aiutare le proprie famiglie, e mentre la vita nelle città industriali cinesi ha le sue difficoltà, i lavoratori delle fabbriche possono però godere di comfrot sconosciuti ai loro genitori o amici delle campagne. “Ovviamente, vedere i nostri figli così lontani non è facile“, dice Dong. “Ma c’è lavoro lì, quindi devono allontanarsi per trovare un lavoro. Tutto qui. Certo mi mancano, ma a cosa servirebbe?”.

L’ascesa e il declino dell’impero americano

L’ascesa e il declino dell’impero americano

Le elezioni americane e la campagna elettorale appena conclusasi hanno fatto molto discutere su come uno o l’altro candidato potrebbe gestire il Paese in caso di grave crisi o peggio di guerra atomica e mondiale. Un Paese diviso, tra chi affermava che la Clinton fosse più guerrafondaia, chi invece ammirava Trump per la volontà di distensione con la Russia. La verità è che gli Stati Uniti sono un Paese  in guerra fin dalla nascita, a prescindere dal candidato. E’ l’anima del Paese e del suo popolo che modellerà il futuro di se stesso, non il presidente. Non sono solo un Paese ma un vero e proprio Impero: un impero che sta crollando. Non è un mistero come gli USA abbiano da sempre  voluto dichiararsi Paese virtuoso e destinato alla supremazia.  (altro…)

Russia, Cina, Arabia Saudita e il declino dell’egemonia del Dollaro

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Articolo originale qui, di Ariel Noyola Rodríguez

Negli scorsi mesi, Russia, Cina e Arabia saudita hanno venduto miliardi di buoni del tesoro degli USA. Inoltre, per proteggersi dalle violente fluttuazioni del dollaro, le banche centrali di diversi Paesi acquistano enormi quantità di oro per diversificare le riserve valutarie. In breve, l’offensiva globale nei confronti del dollaro è esplosa attraverso la vendita massiccia di titoli di debito degli Stati Uniti e, in parallelo, l’acquisto di metalli preziosi.
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Focus on… Russia – Parte 1

Focus on… Russia – Parte 1

Piccola premessa: Inauguro questa nuova rubrica dal titolo “Focus on…”  per analizzare e descrivere gli avvenimenti attuali in materia di politica interna e estera. Questo primo appuntamento, dedicato alla Russia, è stato realizzato con fonti giornalistiche di provenienza russa e europea. Buona lettura.

Forze separatiste pro-russia in Ucraina immagine presa da Deutsche Welle

Forze separatiste pro-russia in Ucraina immagine presa da Deutsche Welle

Partiamo dal 2014, proprio dall’annessione della penisola di Crimea a seguito delle manifestazioni pro-russe nella regione ucraina del Donbass. Questa vicenda ha segnato un duro colpo in campo internazionale per la degenerazione in conflitto. Una condotta che ha portato Mosca in una nuova fase. Questa successione di eventi confermano l’esistenza di una strategia ben definita avente come obiettivo la possibilità russa di tornare ad essere riconosciuto come un giocatore indispensabile negli affari internazionali. (altro…)

Breve storia del tessuto Damasco

Breve storia del tessuto Damasco

Sarà sicuramente capitato a chi è legato in particolar modo alle stoffe di sentir parlare per esempio del tovagliato in “damasco o damascato”. Dalle sale ricevimento fino alle attività che si occupano di arredamento interno è sempre forte il richiamo alla capitale siriana. E dalla particolarità della manifattura e dal suo nome ne ho fatto il movente di questa ricerca sulle origini.

Esempio di armatura damasco con ordito nero e trama bianca

Fig 1. Esempio di armatura damasco con ordito nero e trama bianca

Il damasco è un tessuto lavorato con ordito e trama (Fig 1) originariamente in tinta unita, in cui il contrasto di lucentezza e opacità ne fanno emergere il disegno. Il telaio Jacquard è la macchina che permette a fili dello stesso colore, con differente finezza e torsione, di “stilizzarsi” in motivi solitamente floreali. Oggi si utilizzano anche filati di colore diverso per ottenere contrasti alternativi. Può essere realizzato con la seta di buona qualità oppure con il cotone misto seta o altre fibre artificiali. Il prodotto finale è incantevole perché la stoffa diventa a due dritti cioè senza il lato rovescio.

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