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Guardando i loro video allucinati e surreali (ne viene pubblicato anche più di uno a settimana) non si direbbe mai che Davide Panizza, genio o folle attorno al quale gravita il progetto POP_X, possa essere un padre di famiglia. E invece è proprio così. Della vita privata di questo personaggio strano ed estremamente eccentrico non si conosce molto, se non che ha certamente almeno un figlio, proprio quel figlio a cui Calcutta aveva offerto in regalo in tempi non sospetti, l’unica cosa che poteva permettersi, l’oramai famosissima Oroscopo (già, siamo sempre nel nuovo pop nato da una costola di quell’indie italiano che non sa più bene cosa sia realmente, sempre che sia mai esistito davvero).

Più che una band, si definiscono performers: il loro è un progetto musicale e audiovisivo. Il trash, l’estetica kitsch e le proiezioni lo-fi, con una grafica degna di un dodicenne alle prese con Paint, sono i loro biglietti da visita. Ma chi sono i POP_X? Il gruppo si forma a Trento, quando in realtà Panizza e Biondani avevano precedentemente militato nel gruppo Jengiskà. Davide Panizza, si è detto, ma anche Walter Biondani, Luca Babic, Niccolò di Gregorio, Andrea Agnoli. In realtà i nomi non contano più di tanto, questo perché durante un loro live sul palco potreste trovare chiunque: dai loro amici convocati per spogliarsi e ballare scoordinatamente. sino a pubblici casuali, cui viene affidato un microfono ed un qualsiasi oggetto da mettere in testa.  È certamente questo l’elemento caratterizzante e che suscita tanto entusiasmo nei loro live. Chiunque ne abbia desiderio, può sentirsi parte di questa scoordinata e delirante carovana di lucine ed effetti dagli echi vaporwave. Il punto di forza è dunque il clima di euforia collettiva che si viene a creare. Rolling Stone, in un recente articolo, ha parlato di “un’agitazione mista ad ignoranza cinetica”, definizione azzeccatissima. Mentre la Repubblica li ha definiti “folli contrabbandieri di elettropop”.

Troppo ardito l’accostamento con il Living Theatre di Julian Beck e Judith Malina? Non se pensiamo all’importanza dell’happening come strumento di realizzazione dell’equazione Arte=Vita. Avanguardia quindi. Durante la serata di presentazione del film dei The Pills all’Ex Dogana a Roma, l’ormai celeberrimo (su Facebook) “er Bassista de Calcutta”, nonché ex membro dei Vanilla Sky, che ricordiamo tutti per il meraviglioso video parodia di Umbrella di Rihanna, ha ironicamente (oppure no?) definito Panizza come il nuovo Battiato.

È abbastanza evidente, anche guardando agli altri soggetti citati, che il fenomeno abbia inevitabilmente affondato le radici nel web e trovato nei vari social network un certo sviluppo. Si tratta di un elemento sconvolgente e da non sottovalutare: il gruppo nasce nel 2009 e fino al 2015, quando l’etichetta Dischi di Plastica pubblica un best of, i pezzi sono semplicemente sparsi su Youtube. L’esplosione vera e propria del fenomeno POP_X, sulla cui pronuncia circolano tra l’altro diverse versioni proposte dagli stessi componenti, si è avuta con il passaggio all’etichetta Bomba Dischi, ormai fortunatissima grazie al già citato Calcutta. Ma non è un caso che tale momento abbia coinciso con la spinta da parte di un ‘fandom’ estremamente consistente e straordinariamente influente nella creazione di una vera e propria sottocultura con proprio linguaggio specifico anche metalinguistico. Basti guardare al fenomeno Indiesagio, pagina Facebook che ha riunito quasi 30.000 appassionati veri e non del nuovo indie italiano, anche attraverso raduni sempre più frequenti che hanno portato all’emersione di nuovi gruppi ormai portati all’attenzione di molti locali in tutta Italia.

Il politicamente scorretto per questi ragazzi è pane quotidiano, dai “froci con le nike” al quasi turpiloquio delle loro canzoni. In un’intervista ai giornalisti stessi di Repubblica che chiedevano loro quale fosse la loro missione risposero:

Benedire tutti, a proposito segnalo l’inchiesta di Edoardo Camurri che uscirà su Linus di Dicembre che ha analizzato il progetto Pop X rivelandone l’essenza magica e oscura. Non c’è nessuna missione, c’è piuttosto una forza subrenatural che opera in ognuno di noi come nei porci abitati dal demonio di Gerasa. Per chi è interessato ad approfondire  consiglio di acquistare la versione cartàcia.

 

Dunque un fenomeno da approfondire, non tanto per l’aspetto qualitativo, certamente visionario ma non eccelso, anzi in alcuni casi definito da molti mediocre, quanto perché testimone di un passaggio fondamentale nelle strategie di comunicazione tra band e pubblico, che vanno ben oltre l’abbattimento della quarta parete.

 

Silvia Casilli

 

Author: Redazione Cronache dei figli cambiati

Siamo dei giovani intraprendenti, amanti di tutte le sfumature delle vita e soprattutto appassionati di letteratura e giornalismo.

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