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Elliot Alderson, protagonista della serie, interpretato da Rami Malek. Immagine originale qui

La serie di Sam Esmail si avvia verso la fine della seconda stagione

Ci siete? Ci state ascoltando? Riuscite a percepire l’importanza della questione? Sono qui con Mr Robot: stiamo progettando di rovesciare i piani del mondo con i nostri. Distruggeremo la E(vil) Corp, smantelleremo l’impianto capitalista. Non avremo più debiti né mutui. Tutto ricomincerà da zero e nessuno vi tratterà come numeri di matricole o tesserini, badge lavorativi ed altre cazzate varie. Siamo una grande squadra: c’è in primis il mio amico, il genio di questa missione, Elliot Alderson.

Elliot è un misantropo come me, ha difficoltà a relazionarsi con il mondo a causa della frivolezza della nostra società, e di coloro che ne fanno parte. Ha ragione, lo sbaglio siamo noi, non solo quell’1% della popolazione mondiale che ha fatto del sistema capitalistico la propria arma per spazzarci definitivamente via dai giri che contano. Lo sbaglio siamo noi, perchè accettiamo tutto: l’inganno, la menzogna, il conformismo. Le batoste del nostro capo.

 

Elliot ha due vite. Di giorno è un programmatore informatico per una azienda di cyber security, la AllSafe. Di notte è un abilissimo hacker, il migliore al mondo. E’ così che distruggeremo la Evil Corp. Con Mr Robot, suo alter ego, abbiamo fondato la Fsociety. Vogliamo cambiare il mondo, ma soprattutto vogliamo cambiare noi stessi. Dimostrare di essere diversi dagli altri. La misantropia, l’inquietudine, la voglia di scomparire definitivamente. Tutte cose pericolosissime: ma non è colpa nostra.

 

A volte perdiamo la bussola: la solitudine, maledetta solitudine. Ci sentiremmo fottutamente soli anche se dinanzi a noi avessimo migliaia di persone accanto. Abbiamo paura e piangiamo spesso. Quando non riusciamo a controllarci sprofondiamo e fatichiamo a rialzarci. A volte Elliot non riesce a fare a meno della morfina. Finisce oltre i suoi 30mg, il limite massimo per cadere nella tossicodipendenza. A volte qualcuno di noi alza il gomito e si rifugia nel proprio ego, lottando con i propri demoni ed i propri atteggiamenti sconclusionati. Ma la nostra squadra è la più forte: abbiamo Darlene, Romero, Mobley. Lottiamo e cerchiamo il piano perfetto. Un piano perfetto ha bisogno di alleanze forti, di esseri altamente convinti di poter rovesciare i tavoli economico-finanziari. Siamo hacker: il nostro mondo è un software che cancellerà tutto quello che hanno cercato di farci essere. Perciò chiederemo aiuto alla Dark Army e al loro capo, WhiteRose. Elliot sta per incontrarlo e forse possiamo davvero farcela.

 

Elliot una volta mi ha detto: «A volte sogno di salvare il mondo. Di salvare tutti dalla mano invisibile, quella che ci etichetta con un badge da impiegati. Quella che ci costringe a lavorare per loro. Quella che ci controlla ogni giorno senza che lo sappiamo. Ma non posso fermarla. Non sono così speciale. Sono semplicemente anonimo. Sono solo». Ho pensato tanto a quelle parole, pronunciate con molta fatica e stanchezza. E’ così che ho deciso di aiutarlo: insieme ci aiutiamo, a liberarci dalla maschera della vita, dal politicamente corretto e dall’accettazione di tutto ciò che è scorretto ma non si può combattere. Fanculo la legge del più forte sul più debole.

 

Siamo affascinati ma provati dall’universo femminile. Vorremmo essere migliori dei nostri comportamenti, vorremmo esprimerci meglio. Ma è tutto così complicato: la paranoia avanza e dobbiamo tornare ai nastri di partenza. Tutti dicono di vederci bene ma ora lo abbiamo capito. Sono loro i nostri veri demoni, i nostri nemici. Tendiamo a distinguerli dagli altri, quelli interiori. Questo è invece un problema nostro. Ne usciremo, ne usciremo. Elliot ama Sheyla. Me ne parla molto spesso. E’ preoccupato del suo folle fornitore, Fernando Vera, e delle sue intenzioni con lei. Vuole proteggerla. Con Angela invece le cose sono sempre molto difficili. Sarà che forse il conoscersi da una vita ci fa sfuggire tutto dalle mani e non ci permette di mostrare ciò che proviamo davvero? Lasciare le cose in sospeso, in balìa del tempo. Una cosa che farebbe incazzare White Rose: meglio non parlargliene.

 

Ci state osservando, vero? Cosa pensate di noi? Siamo sociopatici e lo sapevate. Perché non avete detto nulla? Voi lo sapevate, vero? Forse starete godendo. Della nostra fervida immaginazione. Della nostra incapacità di distinguere molte volte il reale dall’irreale. Siete davvero meravigliosi. Ha ragione Elliot e ha ragione Mr Robot: «Questo è il mondo in cui viviamo. Le persone contano sugli errori altrui. Per manipolarsi e usarsi a vicenda. Anche per relazionarsi. Un caldo e caotico cerchio di umanità». Mr Robot è Elliot. Elliot è Mr Robot. Io sono Mr Robot. Lo sono e non mi impedirete di pensare il contrario.

Fanculo la società.

Author: Cosimo Cataleta

Laureando in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi in Milano con tesi sul rapporto tra Parlamento e Magistratura. Attualmente si occupa di raccolta fondi e campagne di sensibilizzazioni per alcune Ong.

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