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Cronache dei Figli Cambiati

Un blog irriverente

George Best: nomen omen

Torna il lunedì l’appuntamento con Underdogs, la rubrica che racconta le storie di personaggi dello sport perdenti in partenza, sia come atleti, sia per le loro storie difficili, ma che hanno fatto dei loro limiti il loro punto di forza. Quest’oggi l’Underdog è un po’ atipico perchè George Best non ha avuto una storia difficile in partenza, anzi. Il campione nordirlandese non ha saputo gestire il suo talento e soprattutto la sua vita in modo equilibrato, con una parabola identica a quella di un perdente, ma opposta nei momenti. Questo è il suo ritratto.

Steven Bradbury, the last man standing

[Vincenzo Matarrese] Il primo capitolo della nuova rubrica, Underdogs, parlerà nientemeno che di Steven Bradbury. Underdogs racconterà storie di uomini e donne straordinari. Storie di uomini perdenti in partenza, sia come atleti, sia per le loro storie difficili, ma che hanno fatto dei loro limiti il loro punto di forza. Questi racconti hanno un intento didattico, potranno ripercuotersi su di noi e magari ispirarci, sono comunque tutto fuorchè banali.
Steve Bradbury è il primo di una lunga serie di individui ad avere raggiunto l’impossibile. Scopritene la storia.

Perché così tanti monumenti fascisti sono rimasti in Italia?

[Roberto Del Latte] “Quando Mussolini è entrato al potere, nel 1922, […] sapeva che aveva bisogno di una moltitudine di segni per imprimere l’ideologia fascista sul paesaggio. Progetti pubblici, statue, fotografie in uffici, poster alle fermate del tram, e perfino le stampe su costumi da bagno.” Oggi, in Italia, i segni dell’epoca fascista sono numerosi e maestosi, nonostante la loro origine. Attraverso una traduzione del New Yorker cerchiamo di capire come l’Italia convive con le reliquie del suo passato fascista

L’ideologia europea. Le storture che ogni europeista dovrebbe riconoscere

[Paolo Mazzotti] L’Unione Europea si conferma ogni giorno di più come uno dei grandi nodi irrisolti del nostro tempo. Alla progressiva espansione dei suoi campi d’azione e ai rinnovati slanci nel senso dell’integrazione politica dello scorso decennio, però, è seguìto, più che un’espansione del consenso nei suoi confronti e della legittimazione democratica da essa goduta, un moltiplicarsi di controversie e critiche, ritenute (fino a tempi sin troppo recenti) esclusivo appannaggio di destre più o meno radicali ed euroscettiche. E se, invece, fosse proprio la sinistra europeista la prima soggettività politica ad essere chiamata ad una severa revisione critica dell’operato delle istituzioni (ex) comunitarie, nonostante Maastricht e Lisbona?

Sleep Well, Beast: famiglia, politica ed altri demoni dei National

I National sono una delle band più acclamate dell’ultimo decennio musicale e non a torto. Energici come pochi nei live, riflessivi nei testi e raffinati nella musicalità, una combinazione che deve molto ai legami di amicizia e fratellanza presenti nella band. Il nuovo album, Sleep Well Beast, è stato un cambiamento per molti versi ed ha catturato sia il clima dell’America post-elezione di Trump, sia lo stato dei legami interpersonali che sono cambiati, superata la soglia dei quarant’anni per tutti i membri.

Esiste una soluzione per la Macedonia?

[Dino Bonaiuto] Appena entrati nella FYROM, l’interclusa Repubblica di Macedonia compie uno sforzo di non poco conto nel ricordare che la Macedonia è esattamente lì dove sei. Tutte le svariate asserzioni sull’identità macedone risulteranno gradevoli come la sua bandiera, un esuberante sole a raggiera dicromo meglio noto come il Sole della Libertà.

Le bugie di Trump e il nostro cervello

[Leonardo Cristiano] Donald Trump è tristemente noto per le sue dichiarazioni poco ortodosse e il suo stile fondato sull’attacco senza mezzi termini. Questo approccio ha affossato la sua credibilità nei confronti di una parte dei media americani ed internazionali, ma le sue campagne fatte di slogan ed informazioni false gli hanno permesso di arrivare alla Casa Bianca. In questa traduzione da Politico, capiamo su cosa fa leva Trump per insinuare la sua retorica e perchè è così difficile estirpare una cattiva bugia.

Cosa sta succedendo di nuovo tra Israele e Palestina?

[Samy Dawud] Israele rimuove i metal detector dalle porte di accesso alla spianata delle moschee dopo la telefonata tra Netanyahu e Re Abdallah di Giordania. L’attuale crisi di Gerusalemme non è di certo iniziata con l’uccisione dei due militari israeliani il 14 Luglio, dice il Vaticano, ma l’improvvisa attenzione dei media lo fa pensare. Negli stessi giorni delle violenze il presidente palestinese Mahmoud Abbass incontra Xi Jinping a Pechino portando a casa importanti accordi economici.

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