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La scorsa notte ho sognato che qualcuno mi ‘amava’ è un racconto a puntate. Prima parte qui , seconda parte qui, terza parte qui, quarta parte quiquinta parte qui. sesta qui.

La scorsa notte ho sognato che qualcuno mi amava. Nessuna speranza, nessun danno. Solo un falso allarme. In preda ad un groviglio di deliri esistenziali, come piccoli pezzi a caccia di ricomposizione.

 

A Westminster i giochi erano ormai fatti. La compromissione del potere parlamentare era giunta al culmine, portando al potere esecutivo l’ormai ex sindaco di Cupcake, Timothy Mellby. Il tempo di rivestire la prestigiosa carica di Prime Minister era arrivato. L’obiettivo era dunque stato agguantato: impadronirsi del governo inglese e dell’intero Regno Unito. Fortunatamente Morrissey era morto, mentre Hemingway avrebbe certamente continuato a scrivere e berci su. Offrendo whiskey di qualità a dissidenti politici e letterati di quartiere del mondo parigino.

 

Il ‘nuovo’ dittatore Mellby non avrebbe tuttavia certamente dimenticato l’abbandono di Aaron Mithcell e la sua conseguente fuga da Cupcake Town, percepita oltre che accertata dai suoi uomini di polizia e di fiducia. Il destino di Aaron e Cecily si sarebbe rilevato ben presto molto complesso, nonostante la loro fulminea ‘luna di miele’ a Lakewood, terra universitaria nella quale i due avevano coltivato e solo apparentemente abbandonato i loro sogni dal profumo di futuro.

 

Certo, il nuovo assetto ‘istituzionale’ avrebbe, come predetto dalla inaspettata saggezza di Cecily Burns (non certo un politico di professione), modificato l’assetto numerico ed organizzativo del fatidico Tribunale dei Tradimenti. Ma era altrettanto vero, come sostenuto dalla prudenza di Aaron, che un tradimento pregresso non sarebbe di certo stato dimenticato. E che soprattutto, la morte di Pamela non sarebbe scomparsa nel nulla. Tanto meno dimenticata dai vertici giurisdizionali del nuovo regime a carattere totalitario.

 

  • Non sei mai stato un decisionista.

  • Se lo fossi stato ti avrei lasciato per una qualsiasi ragione possibile. In maniera brutale e bruciante. Come hai fatto tu cazzo, Cecily.

  • Scherzi? Nessuno ti ha mai ricordato le tue parole.

  • Che cosa avrò mai detto?

  • Più di quanto tu possa pensare Aaron. Non ti avrei mai lasciato se quelle parole non mi avessero davvero ferito.

 

Quelle interminabili conversazioni proseguivano come un macigno verso la composizione del loro intricato puzzle. Un catalogo costernato da segreti e racconti non ancora definiti, coadiuvati da cavalleresche ed epiche battaglie sentimentali. Aaron e Cecily non avrebbero sopravvissuto alle vette della felicità eterna. Cresceva così il bisogno di innalzare i loro mondi ad un sentimento di perenne ed indefinita antitesi, che li avrebbe di conseguenza trasportati dinanzi a quella sensazione di estasi e definitivo congiungimento da sempre desiderato.

 

E mentre decidevano il da farsi, impegnati a stabilire quale delle due fosse la strategia più consona alla salvaguardia delle loro vite, il telefono squillò improvvisamente. Era quello di Aaron, sul quale schermo compariva il maledetto numero del rivale e futuro Prime Minister, Timothy Mellby.

 

 

  • Mithcell, è un vero piacere ascoltare la tua voce.

  • Egregio dittatore, cosa posso fare per lei?

  • Devo dire che hai un coraggio quasi invidiabile, Aaron.

  • Tu credi Timothy?

  • Sai, come dire..  non è da tutti non avere le palle di ammazzare personalmente una moglie. Per stare con la donna del passato. Un gesto davvero democratico.

  • Che cazzo dici? Il tuo desiderio di aggirare il mondo attorno alla tua persona te lo faccio…

  • Frena, Aaron Mithcell. Sappiamo tutto sul tuo conto. Eppure pensavo mi avessi raccontato tutto di te. Ed invece, guarda caso, le cose si mettono bene per me. La tua fine è prossima, ghostwriter.

 

Aaron Mithcell agganciò con rapidità il proprio telefono cellulare, dinanzi agli occhi ansiosi e preoccupati della dolce amata Cecily. Quella donna conosceva lo sguardo delle sue priorità. Sapeva che quella apparente situazione di tranquillità si era impietosamente trasformata in un dramma che ormai necessitava di soccorso adeguato ed immediato. Un capovolgimento di fronte, che Aaron ormai non aveva più il potere di gestire e reggere. Il regime stava per prelevare e disintegrare l’ultima grande coppia. Verso la fine di un fallimentare e bislacco XXI secolo. Roba da libri di storia, che il corrente scrittore fatica onestamente a delineare ed in primis, raccontare.

 

  • Che cosa ti ha detto Aaron?

  • Ci ha detto che siamo fottuti Cecily.

  • Ovvero?

  • Stanno venendo a prelevarci. Sanno che siamo a Lakewood.

 

Anni addietro il matrimonio tra la ex moglie Pamela ed Aaron, Cecily aveva avuto una duratura relazione con il consolidato dittatore Mellby. Prima di una rottura inevitabile, che l’avrebbe riportata nelle tortuose vie del grande e unico vero amore. Aaron aveva fatto di tutto per tenere viva la propria storia con Cecily. Ma non abbastanza dal distoglierla dai bastardi della politica.

 

Fu così che Mellby rielaborò la propria vita all’interno di una drammatica spaccatura tra attività professionale e sentimenti. Da un lato il desiderio di conquistare il mondo, ripudiando il rifiuto di Cecily. Dall’altro, quella incontrollabile ossessione sentimentale che lo portò ad inglobare nel regime il miglior ghostwriter del Regno Unito.

Author: Cosimo Cataleta

Esemplare problematico, prevista laurea a gennaio in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, ma resta comunque incazzato. Collaborava giornalisticamente prima di capire che il giornalismo giovanile è morto. Ultimamente simpatico aiutante nella raccolta fondi per le Ong. Ama tutto ciò che gli altri odiano: la politica, Prodi, Veltroni, il caffè senza zucchero, le ragazze con i capelli rossi e i capelli corti, i cellulari rotti, i racconti di Calvino e tanto altro

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