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In copertina: eCommerce – Mediamodifier @Pixabay

Gli ultimi due decenni sono stati, più di ogni altro segmento temporale nell’ultimo secolo, anni di profondo cambiamento per le interazioni sociali ed economiche dell’umanità. Lo sdoganamento commerciale di Internet ed una profonda accelerata della globalizzazione hanno, inevitabilmente, unito sempre più la nostra società e distrutto le vecchie concezioni che la componevano. Dal modo in cui creiamo nuove reti, interagiamo con i nostri “peers” e manteniamo contatti con quest’ultimi, le nuove tecnologie sono state lo strumento per una vera rivoluzione. Ma il segmento, che per noi italiani vive ancora in un limbo di diffidenza, più in crescita ed in mutamento nell’economia globale è sicuramente il commercio.

Quello che noi italiani vediamo come “semplice” eCommerce, nel Nuovo Mondo ha raggiunto quote di mercato importanti: le proiezioni parlando di 660.4 miliardi di dollari di vendite nel 2017 nel solo territorio statunitense. Queste vendite riguardano il solo settore Business to Consumer, ovvero da produttore a consumatore, e nella vendita “classica” di beni e servizi (singola transazione per singola prestazione). Sono, quindi, tagliate fuori tutte le nuove forme di mercato quali servizi in abbonamento come Netflix o piattaforme di scambio servizi come Fiverr o Freelancer che vedremo in seguito.

Nuovo e vecchio: l’economia al tempo dell’eCommerce

Il tratto più importante della nuova economia del Nuovo Millennio è proprio la smaterializzazione ed astrazione delle transazioni. I nostri nonni, ad esempio, sono stati abituati ad una economia basata sul negozietto sotto casa: il fruttivendolo, il macellaio, il sarto, tutte le transazioni erano basati su un rapporto umano, una contrattazione tra due persone della stessa cerchia, dello stesso gruppo sociale.

Sono arrivate, in seguito, le economie di scala: tutti i settori dell’economia scoprono una nuova e più importante grandezza guadagnando maggiore efficienza e riduzione dei costi. Nascono così le grandi catene ed i grandi gruppi industriali, aiutati dal perfezionamento dei servizi di trasporto, fondamentali fin da subito per mantenere minimi i tempi di attesa ed alta l’efficienza aziendale. Così per i nostri genitori è diventata parte della routine frequentare i grandi centri commerciali, che sia per compiere vere spese o semplicemente come passatempo, talmente assuefatti da questi templi del consumismo.

In seguito, l’introduzione dell’elettronica nelle nostre vite, ha mutato significativamente tutte le metodologie e costruzioni preesistenti: l’avvento dell’eCommerce ha creato un inventario e possibilità infinite per il consumatore, e per il produttore in primis. Visitare Amazon e ritrovare quel prodotto che nel negozio sotto casa non era presente, ordinare una pizza direttamente dal divano o noleggiare l’ultimo film per la serata sono diventate azioni sempre più presenti nelle nostre vite.

Servizi a sottoscrizione e freelance senza barriere: il prossimo passo

Siamo ora in una fase di transizione, ma per i nostri figli tutti i loro acquisti saranno basati sull’eCommerce. Evoluzione che alcuni sono riusciti ad abbracciare a pieno, elaborando nuovi metodi da applicare ai vecchi mercati. Sarebbe semplicissimo richiamare all’attenzione Amazon, un colosso che in quarto di secolo non ha semplicemente rivoluzionato il commercio, ma ne ha distrutto le pratiche costruendo un nuovo paradigma. Ma ancor più di Amazon, aziende come Blue Apron in Nord America incarnano a pieno l’evoluzione del Nuovo Millennio.

Blue Apron, nata soli 4 anni fa a New York, verte su una business idea piuttosto bizzarra rispetto alle nostre conoscenze: un servizio a sottoscrizione mensile di consegna cibo. Ogni settimana, i clienti ricevono un pacco contenente tutti gli ingredienti necessari per preparare i pasti di tutti i giorni. Varie ed interessanti ricette vengono proposte ogni settimana, avendo a cuore, ovviamente, le varie necessità dei clienti, che siano essi vegetariani o intolleranti a qualche ingrediente. Come Blue Apron, sono nati tantissimi altri casi di servizi a sottoscrizione di prodotti basilari (Dollar Shave Club , Lootcrate , The Bookish Club solo per citarne alcuni) che stanno trasformando il nostro modo di fare acquisti.

Neppure settori tradizionalmente basati su rapporto umano sono esenti da trasformazioni. Il lavoro creativo, ad esempio, ha trovato la sua evoluzione tecnologica in piattaforme come Freelancer o Fiverr: su queste piattaforme, è possibile creare delle aste di commissione, indicando budget e necessità, ed attraverso le quali migliaia di creativi propongo al committente le proprie capacità e la propria professionalità. Nella fase attuale, ci troviamo in una situazione tragicamente votata al ribasso, nella quale il livello si è inevitabilmente abbassato (queste piattaforme sono piene di semi-professionisti il cui lavoro finale è alquanto discutibile in molti casi) ma che a lungo termine potrà portare solo che giovamento in un settore nel quale, specie i piccoli studi o i nuovi arrivati, è sempre più difficile trovare clienti disponibili ad una seria collaborazione.

Rimuovere il fattore umano e semplificare il processo per il consumatore

Il dato di fatto di questa evoluzione è inevitabilmente la continua ed inesorabile cancellazione del commercio al dettaglio nello stile che tutti conosciamo. La stessa Amazon sta sperimentando negozi fisici in formati nuovi con Amazon Go. Amazon Go permette ai suoi clienti di entrare negli spazi dedicati allo shopping, scegliere i propri prodotti e portarli a casa senza passare dalle casse, poiché il conto passa direttamente dal conto Amazon. Per quanto innovativa, questa esperienza risulta più come un esercizio di stile, un modo per mostrare un pensiero fuori dal comune, piuttosto che una vera realtà aziendale.

Il dado è tratto e i consumatori apprezzano: perchè trascorrere ore in coda, affollare grandi centri commerciali, iniziare una caccia al tesoro tra mille prodotti, quando con uno smartphone posso cercare ciò di cui ho bisogno e farlo arrivare a casa nel giro di poche ore? I vantaggi dell’eCommerce e dei servizi a sottoscrizione, che ci sollevano dalla ricerca e dal ritiro, sono indubbi. L’economia sta cambiando ed assieme ad essa le necessità dei consumatori. A costo, però, del fattore umano, lasciandoci chiusi dalle voci esterne, togliendoci anche le più piccole esperienze sociali.

Author: Leonardo Cristiano

Appassionato di tecnologia, ho conseguito studi classici. Dopo alcuni anni a Milano, ora mi interesso di web, informatica, tecnologia, senza mai dimenticare l’attualità e la politica.

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