In copertina, Luigi Tenco in un concerto privato durante il Festival di Sanremo. Originale qui

“Nella notte del 27 Gennaio 1967,  l’artista, cantante e compositore Luigi Tenco venne scoperto suicida nella sua camera d’albergo a Sanremo. In seguito vennero svolte diverse indagini sulla veridicità dell’accaduto, ma non ci fu alcuna prova che testimoniasse una sorta di omicidio, perciò il caso venne archiviato e riposto nella sezione dei misteri irrisolti.

Eppure, la memoria di coloro i quali gli erano stati accanto non lo aveva dimenticato: Dalida, De André, Dalla e tanti altri, ma soprattutto Amilcare Rambaldi, un esportatore di fiori amante della musica che, per una serie di eventi, venne nominato membro all’interno dell’organizzazione di Sanremo. Egli fu profondamente toccato dal triste evento e decise di istituire un sodalizio di appassionati di canzoni d’autore, a nome dell’artista, per sostenere la canzone d’autore non solo italiana, ma internazionale.

Il Club Tenco nasce nel 1972 e negli anni è divenuto il più prestigioso organismo del settore dell’industria musicale, grazie anche all’introduzione dal 1974 della “Rassegna della canzone d’autore”, manifestazione che prevede due riconoscimenti per i vincitori: il Premio Tenco assegnato direttamente dal Club Tenco alla carriera di cantautori e operatori culturali e le Targhe Tenco, assegnate al di fuori della Rassegna da una giuria di 200 giornalisti del settore.

Quest’anno si concluderà la quarantesima edizione in programma dal 20 al 22 Ottobre al Teatro Ariston con la partecipazione di vari artisti e dei premiati Motta (Targa Tenco miglior disco d’esordio), James Senese & Napoli Centrale (Targa Tenco miglior disco in dialetto), Niccolò Fabi (Targa Tenco miglior disco assoluto delll’anno). L’ultima serata verrà invece dedicata eccezionalmente a Luigi Tenco, in occasione dei cinquanta anni dalla sua scomparsa, con un evento intitolato “Come mi vedono gli altri…quelli nati dopo”, il cui cast comprende gli italianissimi Morgan, Noemi, Ascanio Celestini, Roy Paci, ecc. e la partecipazione straordinaria del canadese Bocephus King. Tutti gli interpreti invitati hanno meno di 50 anni, cioè sono nati successivamente alla scomparsa di Tenco, e canteranno due pezzi del suo repertorio a dimostrazione di come anche le generazioni moderne possano impadronirsi e mutare un patrimonio artistico dal valore perenne.

La curiosità cresce di giorno in giorno sia nei riguardi nel Premio Tenco, sia in merito al Festival di Sanremo giacchè Carlo Conti, direttore artistico e presentatore, ha rivelato che ci potrebbe essere una sorpresa, quella che lui ha definito: “Una zampata finale che non è mai stata realizzata, magari perché non c’è mai stato il coraggio di farla”, perciò non ci resta che aspettare l’anno nuovo e con lui la ricorrenza dell’amato Tenco.”

Author: Antonella Adone

Studentessa di Lettere Moderne a Bari, speaker e intervistatrice presso RadioJP, collaboratrice saltuaria su Rockit. Sono una mina vagante che si aggira nei dintorni della Puglia (e non) tra concerti, festival e musica, principale fonte di bellezza e archivio della mia memoria. Mi commuove il cinema e ancor di più andarci a vedere un film, sfioro l’arte con gli occhi ben aperti e assaporo sempre le parole di un libro o di un fumetto.

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