The Tightrope Walker A,  della Stars Collection illustrazione di Roberto Weigand, originale qui

Spiegare questo lavoro significherebbe spogliarlo di tutta una serie di allusioni (più o meno evidenti) che preferisco il lettore possa o non possa scoprire da solo, a seconda dell’approccio da lui scelto: godersi il flusso di parole o navigarci all’interno. A muovere le redini del testo, però, non è soltanto l’amore. D’altronde lui “non sa stare sul filo”.

Salti in bianco

 

Era inevitabile farsi del male,

due funamboli non possono

camminare sulla stessa fune,

a meno che siano esperti.

Ma non è questo il caso.

E, allora, perché questo ostinato

venirsi incontro,

questo farsi equilibrio

sulle altrui membra

per finire poi tremuli

a guardare un’apnoica Pietroburgo

e riderne felici?

Questa notte, però, non andrà così:

promettimi di venirmi incontro

con una spada di legno

ed io ti raggiungerò di bianco incipriato,

dai piedi dell’altro cavo,

con un ridicolo papillon

e il naso arrossato.

Uno dei due dovrà

pur abbandonare questo posto.

E già m’immagino

plotoni di formiche cianotiche

strofinarsi le zampe

con le antenne al cielo,

fiere delle proprie divinazioni

da quattro soldi.

Prima di porre fine allo spettacolo, però,

sputerò sulle loro teste

e poi sul mio viso,

piscerò a dirotto

e griderò contro il disco della Luna.

D’altronde, “non tutti sono capaci di cantare”,

ma “non a tutti è dato di cadere”.

Ma è arrivata l’ora

e ti vedo da lontano:

hai accorciato i capelli

e ti è caduto qualche sogno.

Diamine, se sei bella…

E hai portato la spada?

Di cosa ridi?

Ti fa ridere il papillon o il naso rosso,

la cipria o il mio volto inebetito?

E perché mi accarezzi poi…

Io ti odio quanto odio Pietroburgo

e ti amo quanto amo questo inverno.

C’è elettricità nell’aria

e l’amore non sa stare sul filo.

Tu dammi la spada o taglia quel filo:

saremo cristalli conditi al mirtillo

o stupide pulci di un vello scurito.

Author: Sergio Garofalo

Dopo aver conseguito il diploma socio-psicopedagogico nel 2013 a Canosa di Puglia, approdo nel mondo delle lingue straniere iscrivendomi al corso di studio in Culture delle lingue moderne e del turismo dell’università di Bari. Attualmente sto approfondendo la grammatica e la cultura della lingua russa, inglese e portoghese, ma spero di allargare il campo delle conoscenze ad almeno venti lingue aggiungendo ad esse, magari, una seconda laurea in psicologia.
Lupo solitario, sempre con una penna ed un taccuino nello zaino, spero di poter ultimare un giorno il romanzo cui sto dedicando tutto me stesso, per non finire con gli anni, ormai maturo, uggioso e nostalgico, a celebrare la vita con la maschera di un libro che non ho mai scritto, ma che sapeva di me.

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