Andiamo tutti a cercare cose nel posto sbagliato. Gioia nel dolore, pienezza nella fiera della vanità, quiete nella tempesta. Ci armiamo di ingenui propositi, bendiamo gli occhi con false credenze e finiamo col restare sbigottiti, a tratti persino inorriditi, quando il velo cade e ciò che abbiamo sempre avuto davanti si svela nella sua essenza inospitale.

Butto la carta straccia
dei miei pensieri,
la sigaretta avvampa
in ghirigori profetici
ed eccolo lì
il peccato originale
di Adami ed Eve
prodotti in serie
da un Dio distratto ed annoiato:
credere di scorgere
in vapori di niente
il tutto che sfugge,
che scompare, che mente,
in ogni boccata
di un liquore scadente
bagliori di vita,
parvenze di un sempre.

Author: Silvia Fortunato

Silvia, studentessa di lettere moderne a Bologna. Dissemino parole per ritrovare la strada.

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