La Russia ha desecretato i documenti della Seconda Guerra Mondiale relativi al patto sovietico-nazista Molotov-Ribbentrop

Il ministero della Difesa russo ha declassificato una serie di documenti relativi al patto di non aggressione nazista sovietico firmato 80 anni fa che gli storici dicono che abbia spianato la strada all’inizio della seconda guerra mondiale.

La Germania nazista e l’Unione Sovietica firmarono il patto Molotov-Ribbentrop il 23 agosto 1939. Un protocollo segreto che accompagnava un Protocollo segreto per la spartizione dei territori di Polonia, Romania, Paesi baltici e Finlandia in “sfere d’influenza tedesche e sovietiche”, lasciando la strada aperta per l’invasione tedesca della Polonia.

Рakt1939.mil.ru Uno dei documenti desecretati dal Governo Russo.

Il ministero della Difesa ha dichiarato di aver rilasciato i documenti “non in ordine cronologico, ma in una sequenza che consentirà agli spettatori di ottenere un quadro più completo” di ciò che ha portato a questo patto. 

Ha messo in evidenza l’invio di 31 pagine da parte dell’allora Capo di Stato Maggiore dell’Armata Rossa, Boris Shaposhnikov, di un documento chiave che “ribalta completamente le nozioni tradizionali” sul perché è stato firmato il patto Molotov-Ribbentrop.

“L’Unione Sovietica deve essere pronta a combattere su due fronti: in Occidente contro Germania e Polonia e in parte contro l’Italia con la possibilità di annesione degli Stati di confine, e in Oriente contro il Giappone”, si legge nel dispaccio del 1938.

Shaposhnikov avvertì che la Germania e la Polonia avrebbero potuto schierare dozzine di divisioni di fanteria, migliaia di carri armati e aerei da guerra in una regione dell’Europa orientale al confine bielorusso-ucraino.

Il presidente Vladimir Putin ha difeso il Patto Molotov-Ribbentrop successivamente all’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014, definendola la risposta di Mosca all’isolamento e al fatto che i suoi sforzi di pace sono stati snobbati dalle nazioni occidentali.

Gli storici erano divisi sull’impatto che avrebbero potuto avere le lettere di Shaposhnikov del 1938. Alexander Dyukov dell’Accademia Russa delle Scienze l’ha accolto come un contributo chiave allo studio della storia militare, mentre il ricercatore Sergei Kudryashov dell’Istituto Storico Tedesco di Mosca invece l’ha considerato irrilevante.

“È interessante solo se si considera il modo in cui la leadership [sovietica] ha compreso le condizioni della vigilia della guerra”, ha detto Kudryashov alla RBC.

Il ministero della Difesa ha affermato che questa sua pubblicazione è “volta a proteggere la verità storica, a contrastare la falsificazione storica e tenta di rivalutare i risultati della Grande Guerra Patriottica”.


[Traduzione e sintesi di Roberto Del Latte. Articolo di Redazione di The Moscow Times.com link qui]

I punti di vista e le opinioni espressi in questa pubblicazione sono di esclusiva responsabilità degli autori e non riflettono necessariamente il punto di vista di Cronache dei Figli Cambiati

Author: Roberto Del Latte

Sono un blogger e laureando in lettere moderne a Bari. Sono appassionato di politica estera e collaboro con diverse riviste del settore, tra cui theZeppelin e il Caffè Geopolitico, dove tratto le politiche energetiche, la politica degli stati post-sovietici e la geopolitica delle religioni.

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