Seleziona una pagina

Recentemente ho avuto modo di visitare il Crazy cat cafè a Milano. Un luogo ideale per gli animi malinconici che necessitano di fuggire dalla frenesia della città gustando un tè mentre fuori piove.

Mi ha incuriosita l’idea di bere qualcosa di caldo circondata da felini alle prese con la loro quotidianità. Ancor più curioso è stato l’effetto che ha avuto sul mio umore.

L’ambiente raccolto, la possibilità di ascoltar musica scegliendo da una collezione di vinili e la vasta produzione di cibi homemade, sono quanto di meglio si possa desiderare in una incerta domenica di marzo. Se poi ci aggiungiamo la compagnia di mici rilassati il benessere è assicurato.

Al di la della piacevolezza dell’ambiente il concept di un caffè popolato da gatti potrebbe sembrare un prodotto che vende. Ed infatti lo è. Basti pensare che il primo Neko Cafè (Neko, gatto in giapponese, nda) sia stato aperto nel 1998 a Taiwan e che da lì queste caffetterie si siano rapidamente diffuse in tutto il mondo.

A primo impatto l’idea di un luogo dove poter coccolare, accarezzare, fotografare animali potrebbe sembrare una sporca attrazione progettata dall’essere umano per divertire e intrattenere. L’idea che i gatti siano sottoposti tutto il giorno al contatto di estranei potrebbe apparire come l’ennesimo crudele caso di maltrattamento.

Ma come spesso accade ciò che crediamo fortunatamente non corrisponde alla realtà.

Al Crazy Cat, come nel resto dei Neko Cafè sparsi per il mondo, i gatti sono i veri padroni. Entrando si viene assaliti dalla sensazione di essere ospiti. Se graditi ‘qualcuno’ lo deciderà in seguito.

Coloro che vogliono accedervi sono tenuti a rispettare alcune regole fondamentali: niente foto con flash, niente rumori forti e i bambini sotto la stretta sorveglianza dei genitori. E’ vietato disturbare i pelosi mentre dormono ed è necessario attendere che siano loro a cercare attenzioni.

L’accesso alla sala è gestito dal personale che garantisce costantemente un’atmosfera rilassata affinché gli animali non vivano situazioni di stress. L’intero arredamento è curato nel minimo dettaglio e rigorosamente a misura di gatto. Al di là dei tavoli e dei banconi destinati alla consumazione, la sala è dotata di tiragraffi, cuccette e ceste piene di giochi con cui intrattenere i felini. A parte, è poi presente un’area privata in cui i nostri amici possono ritirarsi e rilassarsi lontano da occhi indiscreti.

Gli abitanti del Crazy Cat di Milano sono Freddie, Patti, Bowie, Nina, Elvis, Mina, Joey, Jimmy e Blondie, nove gatti raccolti dalla strada e scelti per il loro carattere mite.

La politica del luogo, a detta dei proprietari, è quella di (ri)dare una nuova vita ai pelosi che vivevano in strada. Si intende poi provvedere alla sensibilizzazione riguardo tematiche quali abbandono e adozione. Periodicamente infatti, all’interno del caffè, si tengono incontri e workshop con associazioni partner al fine di trovare una casa ai felini in cerca di sistemazione.

I frequentatori sembrerebbero rispondere bene. Sono infatti in molti coloro che dopo aver trascorso un pomeriggio o più al Crazy Cat abbiano pensato di adottare un gattino. Studi scientifici hanno dimostrato che vivere a contatto con un gatto porti numerosi benefici alla salute psicofisica contribuendo a tenere sotto controllo il livello di stress. Le fusa dei gatti infatti toccano particolari frequenze che aiutano ad attenuare la tensione muscolare regalando sensazioni di benessere e tranquillità. I Neko Cafè dunque, insieme a cappuccini e biscotti, omaggiano sedute di pet therapy con la speranza di convincere chi li frequenta a dare una casa ai pelosi che ne hanno bisogno, per non dimenticare realtà spesso trascurate ed ingiustamente dimenticate.

foto da: meowbox.com

 

 

 

Author: Francesca Del Vento

Amo viaggiare e ho una valigia sempre pronta per partire.
Mi appassionano le lingue, le culture e l’arte in tutte le sue forme

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!