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“Perché no? Perché no? Scusi lei mi ama o no? Non lo so però ci sto.” cit. Lucio Battisti

Ecco… come cominciare?

Pare che questa faccenda del referendum costituzionale ci sia un po’ sfuggita di mano: ormai non si parla d’altro. Ho cominciato ad avere i primi disagi quando la sera, ogni volta che ci provavo con una ragazza, ognuna di loro si prodigava nel regalarmi un simpatico stato d’agitazione, chiedendomi cosa votassi al referendum. Rimanevo così con il 50% delle possibilità di riuscita (una specie di soglia di sbarramento).

Dovevo assolutamente capirci qualcosa.

A parte i paginoni lunghissimi (di una noooia tremeenda) che trattavano dettagliatamente tutte le modifiche ai 47 articoli, per fare prima ho dovuto cercare delle spiegazioni più elementari: quelle con i pallini; i numeretti, le freccette e le faccine dei bimbi che sorridono.

Per capire cosa fosse il CNEL mi ci sono volute tre giornate intense… Conclusione? Con il SI verrà rimosso. A saperlo prima approfondivo gli altri punti.

La riforma comunque si chiama Renzi-Boschi e secondo il fronte del SI, che appare unitario e deciso nel portare avanti questa bestiale competizione, è importantissima per velocizzare l’attuale sistema. Il fronte del NO, più eterogeneo, trova un punto in comune nel considerare la riforma, a parer loro scritta di fretta, uno schifo.

Dunque di chi fidarsi? Che posizione prendere? Anch’io ormai sono caduto nel tranello del “SI o NO?” e quasi mi sembra di dover prendere una decisione alla svelta per fare il favore a qualcuno. Ormai manca un mese esatto.

Per questo motivo propongo, in questo momento, un nuovo fronte: un  con tanto di modifiche alla costituzione per renderla più accattivante.

  1. Il CNEL diventa un bar centrale formato da baristi semi-apprendisti i quali si occuperanno di dare opinioni sui drink.

  2. Superamento del bicameralismo paritario con un MEGA torneo di briscola

Tuttavia, che ci piaccia o no, quest’anno siamo stati chiamati a votare per l’ennesima volta. E che questa volta ci abbiate capito qualcosa o no, a differenza del referendum sulle trivelle, questo è un lavoro sporco e qualcuno dovrà pur farlo nonostante il quesito del referendum abbia preso un’altra piega.

“Perché SI? Perché NO? Scusi lei mi ama o no? Non lo so però ci sto.” cit. Lucio Battisti

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Author: Roberto Del Latte

Sono un blogger e laureando in lettere moderne a Bari. Sono appassionato di politica estera e collaboro con diverse riviste del settore, tra cui theZeppelin e il Caffè Geopolitico, dove tratto le politiche energetiche, la politica degli stati post-sovietici e la geopolitica delle religioni.

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