Seleziona una pagina

Quando il filosofo Seneca (4 a.C. – 65 d.C.) scriveva in latino le sue riflessioni sul senso del tempo, non si sarebbe certo immaginato che esse si sarebbero tramandate così a lungo tra i posteri, per quasi duemila anni, né che, dopo tanti secoli, sarebbero ancora risultate attuali. Se leggessimo, infatti, alcune delle Lettere scritte da Seneca a Lucilio, suo allievo e amico, oppure certi passi del trattatello La brevità della vita, rimarremmo stupiti nel vedere come le considerazioni presenti in questi testi potrebbero adattarsi alla realtà contemporanea, in cui la frenesia dell’azione fa sì che il tempo scorra a velocità doppia, senza lasciarci riflettere su quanto esso sia prezioso e come valga la pena impiegarlo.

seneca tempo

Busto dello Pseudo-Seneca, bronzo. Ercolano – I sec. d.C.

Tra le altre cose, Seneca esortava Lucilio a rivendicare per sé il possesso della sua persona: lo spronava, cioè, a dedicarsi a coltivare se stesso e la propria dimensione intellettuale e morale, piuttosto che a spendersi per futili incombenze, immischiandosi negli affari altrui.

Alla cura di se stessi è strettamente legata una buona amministrazione del tempo di vita che ciascuno dei mortali ha a disposizione. “Non è poco il tempo che abbiamo; piuttosto è molto quello che abbiamo perduto”, afferma il filosofo ne La brevità della vita, consapevole che il tempo è “perduto” nel momento in cui, concentrati sulle occupazioni quotidiane, gli uomini dimenticano di guardare dentro il proprio animo e di perseguire la propria felicità. Si tratta di un fenomeno tangibile anche nel mondo contemporaneo, in cui, travolti dagli impegni di lavoro o di studio, dediti al raggiungimento dei nostri obiettivi e preoccupati per un futuro che sembra cadere nel vuoto, non riusciamo a cogliere la vera essenza di ciò che veramente potrebbe renderci felici. Dimenticando la cura di noi stessi, delle piccole cose e dei rapporti di ogni giorno.

clessidra tempo

In realtà, per liberarsi dell’incertezza del domani, basterebbe dare la giusta importanza al momento di vita in corso, dedicando tutta la propria attenzione alla persona che siamo, per costruire quella che saremo, senza che l’assillo del futuro attanagli la nostra esistenza. Quante volte vediamo, soprattutto tra i giovani, persone rincorrere il voto di un esame, un aumento di stipendio, una promozione o un risultato importante, in affanno per la continua ricerca della performance, ma incapaci di rendersi conto che la loro felicità, insieme a una parte cospicua del loro futuro, sta inesorabilmente scorrendo via?

dalì tempo

Salvador Dalì, La persistenza della memoria, 1931. Museum of Modern Art, New York.

Secondo Seneca, infatti, la vera felicità consisterebbe nella cura di sé, della sapienza e della virtù morale. Nel contesto contemporaneo, tali valori potrebbero tradursi nella capacità di individuare un percorso e uno stile di vita che ci facciano sentire bene con noi stessi, nel rispetto e nella comprensione degli altri. Il compito può risultare difficile ed è aggravato, sempre più spesso, dal senso di inadeguatezza nei confronti del mondo che ci circonda e dalla mancanza di punti di riferimento sicuri. Alla base di queste sensazioni, sta la paura di non avere tempo a sufficienza, per agire, per dedicarci ai nostri cari o per essere noi stessi, per sognare e affermare ciò che vorremmo diventare.

Il concetto di tempo, dunque, è all’origine di gran parte delle problematiche della nostra quotidianità: il cattivo uso e, soprattutto, l’abuso di esso (ne sono esempio le ore trascorse davanti allo schermo del computer o dello smartphone) causano un senso di insicurezza e di smarrimento, mentre averne una corretta percezione porta a vivere bene nella realtà che ci circonda. Il tempo è, così, l’unica cosa che ci appartiene realmente. Farne un buon uso significa rendere la nostra vita completa di tutto il necessario.

Author: Simona Martorana

Sono una neolaureata, giovane insegnante e ricercatrice. Mi occupo principalmente di letteratura e cultura del mondo antico, nella speranza di far capire agli altri quanto esso sia in realtà vivo e presente. Sono convinta che l’esperienza che deriva dal passato possa contribuire a un futuro migliore.

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!